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Il colore: percezione

CONFRONTA
LE OPERE

Patrick Caulfield Ceramiche (particolare) 1969
Olio su tela, 213,4 × 152,4 cm. Londra, Tate Gallery.

Nell’opera di Patrick Caulfield al susseguirsi delle forme che rappresentano anfore e piatti di diverse grandezze corrisponde un ripetersi di colori, stesi in modo piatto e omogeneo senza alcuna variazione di tono.

È possibile riconoscere i colori primari (giallo, azzurro cyan, rosso magenta), i colori secondari (verde, arancione, viola), le terre (ocra, verde oliva e bruno); mancano invece i colori neutri. In questo caso forma e colore si completano dando origine a una composizione policromatica.

Edouard Manet Torero morto 1864
Olio su tela, 75,9 × 153,3 cm. Washington, National Gallery.

Il dipinto di Edouard Manet si caratterizza per un marcato utilizzo del bianco e del nero, con ampie sfumature di grigio. Tale uso dei colori ne sottolinea la forza espressiva, generando un forte contrasto che li fa apparire più luminosi.

L’uso del nero è inconsueto poiché, se applicato in forma assoluta, impedisce o rende difficoltosa la percezione tra le zone di ombra e le forme, ottenuta in genere attraverso l’impiego della sfumatura e della tecnica del chiaroscuro; in tal caso, però, l’uso sapiente del bianco e del massimo contrasto cromatico recupera visivamente le forme e i contorni anatomici, rendendo l’opera pittorica unica e di notevole effetto.

Giorgio Morandi Natura morta 1929
Olio su tela. Collezione privata.

Nel dipinto di Giorgio Morandi è evidente l’impiego di colori ottenuti con pigmenti simili. I colori, infatti, presentano variazioni di tonalità più chiare e più scure, permettendo sempre a chi osserva di riconoscere un colore di base.

Il colore dominante dello sfondo è il bruno, mentre nella composizione predominano l’ocra, il bianco e il bruno chiaro. Al centro, la base della lanterna è di colore verde-smeraldo. Tutta la composizione ruota intorno alla combinazione delle terre, a eccezione del verde che, proprio per la sua unicità e per la posizione centrale, cattura l’attenzione di chi guarda. L’uso del colore guida quindi l’osservatore nel suo viaggio all’interno della composizione.

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